VILLA SERENA spa: un altro autogoal di Agenda Galbiate In evidenza

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Alcune considerazioni in merito alla risposta del Sindaco Negri alle obiezioni sollevate durante il flash mob organizzato dal MoVimento 5 Stelle Galbiate in data 27/10/2018, pubblicata dalla testata Leccoonline.

Innanzitutto ci sembra di capire che la lettera sia indirizzata agli organizzatori della serata del 30/10/2018, incentrata sull’approfondimento di alcuni aspetti relativi alla svendita di Villa Serena e quindi per nulla attinenti alle obiezioni da noi sollevate in data odierna: confusione totale di Agenda Galbiate?

L’infelice scelta di parafrasare Goebbels, ministro della propaganda nazista, come incipit al comunicato stampa del Sindaco di Galbiate è già di per sé inaccettabile e vergognoso.  

In ogni caso ci sembra opportuno replicare ad alcuni goffi e maldestri tentativi di ricostruire una narrazione mendace e parziale dei fatti.

Questione 1: unanimità del consiglio comunale al piano di razionalizzazione delle società partecipate

Il Sindaco Negri sostiene che tutto il consiglio comunale ha votato a favore del piano di razionalizzazione delle società partecipate contenente anche l’indirizzo per l’alienazione della società Villa Serena s.p.a., e questo è corretto, come facilmente verificabile dagli atti amministrativi. Si dimentica però di ricordare quali sono state le circostanze con cui si è arrivati a questa votazione, circostanze assolutamente non trascurabili. Infatti, come evidenziato dall’interrogazione presentata dal nostro gruppo nel novembre 2017, le minoranze sono state tenute all’oscuro di informazioni fondamentali affinché si potesse giungere ad una decisione ponderata e corretta.
Sarà stata una dimenticanza? Una non conoscenza dei fatti? oppure un’omissione volontaria? Non ci è dato saperlo, ma lo riteniamo un fatto estremamente grave che ha profondamente minato la lealtà del dialogo tra maggioranza e opposizione, almeno per quanto riguarda il nostro gruppo. UN CAPOLAVORO DI TRASPARENZA. L’esistenza dell’atto notarile di cessione gratuita dell’immobile da Regione Lombardia a Comune con vincolo di destinazione d’uso a scopo socio-assistenziale del fabbricato e dei proventi da esso derivanti, era un fatto noto solo agli addetti ai lavori e se ne sarebbero dovuti illustrare gli effetti a tutti i Consiglieri Comunali. Possibile che ciò non sia stato fatto per una semplice “svista”? Noi non siamo disposti a crederci.
È grazie a questa “scoperta” se in occasione della discussione dell’interrogazione sopra riportata, abbiamo avuto modo di dissociarci dalla votazione del piano di razionalizzazione delle società partecipate ed è grazie a questa risposta del Sindaco se oggi possiamo pubblicamente raccontare come si sono realmente svolti i fatti. 

Questione 2: trasparenza e partecipazione

La seconda questione alla quale ci preme rispondere è quella relativa alla partecipazione dei cittadini e alla condivisione delle informazioni. Il Sindaco afferma che “dal lontano 2004 il dibattito su Villa Serena è rimasto silente, nessuna assemblea sulle modalità di affidamento del servizio, sulla sua inclusione o meno tra i settori d’intervento di competenza comunale e così via, sino a quella organizzata dal Comune di Galbiate nei mesi scorsi” e che “chi da quella assemblea è evidentemente uscito scornato, ha organizzato un secondo round.

Senza entrare nel merito dello scontro tra Agenda Galbiate e Agorà, gli organizzatori dell’assemblea pubblica del prossimo 30 ottobre, ci sembra surreale che in 10 righe il Sindaco si auto identifichi dapprima quasi come un campione di partecipazione (sigh) e poi insofferente verso un’ulteriore occasione di confronto. Altrettanto surreale è lamentare lo scarso livello di dibattito pubblico raggiunto con le amministrazioni precedenti, senza ricordare che praticamente tutta la Giunta comunale, Sindaco incluso, hanno fatto parte delle amministrazioni precedenti: è possibile sostenere che una sola assemblea pubblica in più in 5 anni, renda questa amministrazione migliore della precedente (che in larga parte era composta dalle stesse persone)??

Questione 3: Legge Madia

Basta rilanciare la menzogna “dell’obbligo di legge”! La cosiddetta legge Madia, peraltro attualmente in fase di stand-by, dava indirizzo alle Amministrazioni locali affinché adeguassero situazioni ritenute “non più sostenibili”, ma non obbligava all’alienazione del patrimonio pubblico “tout court”. Tutto quanto deliberato in merito a Villa Serena è frutto di precise scelte politiche, peraltro già palesate a mezzo stampa in tempi non sospetti dallo stesso Amministratore Unico della spa (vedasi articolo del Giornale di Lecco del 30 aprile 2016).
Alleghiamo il testo dell’intervento del Consigliere Rusconi (MoVimento 5 Stelle) pronunciato in durante la discussione dell’interrogazione del novembre 2017, avente ad oggetto: interrogazione urgente a risposta orale in relazione all’alienazione delle quote di partecipazione della società Villa Serena S.p.a.

 

 
Ultima modifica il Domenica, 28 Ottobre 2018 16:41

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