Tanta immondizia e resti dei bivacchi “Un’altra estate in barba ai divieti” In evidenza

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Riportiamo l'articolo di PATRIZIA ZUCCHI da La Provincia di Lecco

Galbiate. Nonostante il tempo incerto il lungolago mostra evidenti segni di sporcizia. La denuncia deI Movimento 5 stelle. Il sindaco: “Qui non bastano nemmeno i volontari”.

Ci sono giorni che sembra ancora inverno, ma sul lungolago di Sala al Barro è già tempo di incivili e di bivacchi. I residenti hanno segnalato puntualmente il ripetersi del fenomeno, la sera del primo maggio. Nonostante il meteo incerto, il lungo weekend ha suggerito le immancabili me­rende sull'erba, con strascico di erba bruciata dai falò e rifiu­ti sparsi attorno.

"Il solito schifo"

Da esponenti del Movimento 5 stelle, parte la denuncia: “Sarà lo stesso anche que­st'estate? Sono stati presi provvedimenti?”. Chi è passa­to per il lungolago la sera di martedì conferma: “Lo schifo è nuovamente tal quale. Lo facciamo presente da anni, ma tutto tace. Per non parlare dei fuochi, che sono proibiti, ma vengono accesi da ogni tipo di campeggiatori, che si permet­tono di fare quello che vogliono in barba ai divieti. Tanto, i controlli sono nulli su tutti i fronti”. Qualcuno degli abi­tanti riferisce d'avere interpellato le guardie ecologiche, “ma sono poche”; secondo i cittadini, si potrebbe però “aprire un bando, per recluta­re volontari”.

"Manca Il buon senso"

Finora, il Comune ha conven­zioni con associazioni del pae­se, ma per sorvegliare il cor­retto uso di proprietà pubbli­che in centro. Naturalmente, la causa del problema che si ri­pete sul lungolago viene addi­tata da tutti: la “mancanza di un pizzico di buon senso”. La scorsa estate, in qualche caso i residenti erano arrivati a con­tare “nove falò contempora­neamente” e a invocare che il Comune rimuovesse i tavoli e le panche, per “levare la possi­bilità alla gente di fermarsi lì”.
Naturalmente, invece, un an­no dopo l'arredo urbano è ri­masto al proprio posto.

Residenti sul piede di guerra

La posizione di Carlo Mazzo­leni, capogruppo di maggio­ranza, è che “per i bivacchi sul lungolago, non possiamo fare altro che affidarci ai controlli dei carabinieri: i divieti ci so­no”. Per il sindaco, Benedetto Negri "la vigilanza è sempre allertata, ma un paio di agenti, da soli non possono fare mol­to, in certe situazioni; gli interventi dei carabinieri, d'al­tronde, mettono in fuga per un po' gli incivili che, quando si calmano le acque, tornano immancabilmente".

Mentre la frazione rivierasca torna sul piede di guerra, Negri ribadisce: “Quel tipo di situazioni non può essere affidata nemmeno a semplici volontari: affrontare scono­sciuti in determinate circo­stanze potrebbe essere molto pericoloso e, in ogni caso, i vo­lontari non avrebbero alcuna autorità, né per intervenire, né tantomeno per identificare chi trovassero sul posto inten­to a bivaccare”.

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2018 17:17
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1 commento

  • Rosi

    Proviamo a sensibilizzzare gli incivili passando in gruppo a raccogliere i rifiuti mentre li stanno producendo. Più giri con i sacchi di raccolta e l'invito a metterci i rifiuti. Potrebbe funzionare. Per i falò però non sono favorevole ai divieti che sino già troppi

    Rapporto Rosi Domenica, 06 Maggio 2018 07:48 Link al commento

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